Da Excel al gestionale per autolavaggio: guida alla migrazione controllata dei clienti

Passare da Excel a un gestionale per autolavaggio significa molto più che aprire l’elenco clienti in una schermata diversa. Targhe, numeri di telefono e nomi devono essere coerenti. Il personale deve sapere dove inserire un nuovo cliente, quando smettere di modificare il vecchio foglio e come correggere un errore. Un’importazione senza preparazione rischia di trasferire nel nuovo sistema anni di informazioni disordinate. Una migrazione controllata aiuta invece a trovare il cliente corretto all’accettazione del veicolo e a mantenere registrazioni uniformi nel lavoro quotidiano. Questa guida propone un metodo pratico, adatto sia a piccoli elenchi sia a file condivisi da più collaboratori.
L’attuale importazione clienti da Excel di OtoPatron utilizza tre campi: nella colonna A va la targa, nella B il telefono e nella C il nome del cliente. Il nome è obbligatorio. Se nella stessa azienda esiste già la targa indicata, la riga viene saltata. Le nuove schede vengono create come clienti individuali con saldo iniziale pari a zero. Non bisogna quindi presumere che il caricamento trasferisca anche vecchi ordini di lavoro, crediti aperti o punti fedeltà. Il piano seguente tiene conto di questi limiti. Per valutare il processo operativo complessivo, consultate anche la pagina del gestionale per autolavaggio.
1. Stabilire quali informazioni trasferire
Preparate tre elenchi distinti: i dati destinati alla scheda cliente, le informazioni economiche da verificare separatamente e i documenti storici da conservare in archivio. Targa, telefono e nome appartengono al primo gruppo. Un saldo aperto, un anticipo, un lavaggio omaggio già maturato o un lavoro ancora in corso rientrano nel secondo. I dettagli di servizi conclusi anni prima possono essere valutati nel terzo, secondo l’organizzazione documentale dell’attività. Questa distinzione evita di aspettarsi che un unico caricamento ricostruisca tutta la storia aziendale. Se un’informazione non ha una destinazione chiara, non inseritela in una colonna inadatta.
Una cella come “Marco, deve ancora pagare due lavaggi” unisce il nome a una nota economica. Separate il nominativo dall’importo, dalla data e dal documento di riferimento. Prima di modificare la riga, conservatene la versione originale. Se in seguito un collega chiede da dove provenga un saldo, il numero visualizzato nel nuovo sistema potrebbe non bastare a spiegarlo. È utile sapere quale fonte è stata controllata, quando e da chi. Un breve registro delle decisioni permette anche a chi non ha eseguito l’importazione di comprendere il lavoro svolto e i punti ancora aperti.
2. Conservare una copia originale non modificabile
Prima della pulizia dei dati, create una copia del file e inserite nel nome una data e una versione. Nomi come “clienti_originale_11_ottobre” e “clienti_preparazione_01” rendono evidente la differenza. Non aggiungete clienti, eliminate celle o cambiate formati nella copia originale. Annotate invece le correzioni apportate al file di lavoro. Più copie con lo stesso nome su computer diversi possono causare il caricamento della versione sbagliata. Designate un responsabile del file principale e chiedete agli altri collaboratori di inviargli le proposte di modifica, senza creare ulteriori versioni concorrenti.
Verificate inoltre che la copia si apra e contenga tutti i fogli attesi. Se il file ha più schede, preparate un’unica tabella clienti chiaramente identificata per il caricamento. Controllate righe nascoste, filtri attivi e schede relative a periodi precedenti. Non date per scontato che vengano elaborate soltanto le righe visibili sullo schermo. Limitate l’accesso ai dati personali alle persone che ne hanno bisogno per la migrazione ed evitate di condividere schermate con telefoni reali. In un ambiente di prova separato, utilizzate quando possibile dati chiaramente riconoscibili come test.
3. Preparare una tabella di importazione a tre colonne
Nell’importazione attuale di OtoPatron conta la posizione delle colonne. Inserite la targa in A, il numero di telefono in B e il nome in C. Cambiare l’intestazione non consente al sistema di riconoscere automaticamente un ordine diverso. Se il nome si trova in A e la targa in C, le informazioni possono finire nei campi sbagliati. Quando il file di partenza contiene dieci colonne, create un foglio separato con i soli campi destinati al caricamento. Numeri delle righe originali e note di verifica possono rimanere nel file di preparazione, senza essere trattati come dati del cliente.
| Colonna | Informazione prevista | Controllo prima del caricamento |
|---|---|---|
| A | Targa del veicolo | Verificare spazi, lettere e cifre; non inserire due veicoli nella stessa cella. |
| B | Telefono | Conservare il valore come testo; non inventare cifre mancanti. |
| C | Nome del cliente | Non lasciare vuoto; separare dal nome le note su pagamenti e servizi. |
L’attuale funzione non prevede una regola specifica per riconoscere e saltare automaticamente la riga delle intestazioni. Non inserite quindi “Targa, Telefono, Nome” come se fosse un cliente. Le intestazioni possono restare nel documento di controllo, ma il file definitivo va verificato separatamente. Anche celle unite, subtotali e separatori tra categorie non sono righe cliente. Eliminate dal caricamento diciture come “Clienti commerciali” usate per suddividere l’elenco. Controllare soltanto le prime righe non basta: scegliete alcuni esempi anche nella parte centrale e alla fine della tabella.
4. Uniformare la scrittura delle targhe
Lo stesso veicolo può comparire nei vecchi file con spazi, senza spazi o con lettere minuscole. Decidete un formato coerente e controllate le righe che potrebbero riferirsi alla stessa auto. L’importazione attuale trasforma le lettere della targa in maiuscolo ed elimina gli spazi iniziali e finali. Non presumete però che qualsiasi spazio interno o segno di punteggiatura venga considerato equivalente. Due targhe apparentemente simili sullo schermo non costituiscono da sole un controllo affidabile dei duplicati. Le varianti presenti nella fonte devono essere esaminate durante la preparazione, prima del caricamento completo.
Fate attenzione alle lettere simili a numeri. Sostituire automaticamente una O con uno zero o una I con un uno può alterare una targa valida. Confrontate i valori dubbi con una fonte affidabile, senza completarli per intuizione. Non adattate forzatamente le targhe estere al formato nazionale. Se una cella contiene due targhe, individuate prima quali dati cliente appartengono a ciascun veicolo. Un cambio di targa, di proprietario o di utilizzatore abituale richiede una verifica specifica: non è un motivo sufficiente per unire automaticamente schede che potrebbero avere storie di servizio differenti.
5. Conservare i telefoni come testo
Excel può eliminare lo zero iniziale quando interpreta un telefono come valore numerico. Può inoltre visualizzare numeri lunghi in un formato inatteso. Preparate quindi il campo telefono come testo e verificate il valore effettivo, non soltanto l’aspetto della cella. Un formato locale e uno con prefisso internazionale possono rappresentare lo stesso numero, ma questa somiglianza non giustifica l’aggiunta di cifre mancanti. Segnalate i dati incerti per un controllo. Numeri corretti aiutano il personale a cercare i clienti e riducono il rischio di contattare una persona diversa da quella prevista.
Un telefono associato a più targhe non indica necessariamente un errore. Una famiglia, un’officina, un titolare o un referente di flotta può gestire diversi veicoli. Non riducete queste righe a una sola targa. Il numero aiuta a descrivere la relazione, ma non sostituisce la storia di ciascuna auto. Lo stato commerciale e la presenza di più targhe collegate allo stesso telefono possono incidere sulle impostazioni predefinite della fedeltà in OtoPatron; l’importazione non somma però automaticamente i punti. La guida su clienti commerciali e fedeltà con più veicoli approfondisce queste decisioni.
6. Distinguere la pulizia dei nomi dall’identificazione del cliente
“Paolo”, “Signor Paolo” e “Paolo officina” potrebbero indicare la stessa persona, ma il nome simile non dimostra la relazione. Eliminare spazi superflui o correggere un refuso evidente è diverso dal fondere due identità. Le attività con più clienti omonimi devono prestare particolare attenzione. Esaminate insieme targa e telefono. Quando il nome preferito o la denominazione dell’impresa sono stati confermati, utilizzateli in modo coerente. Conservate i casi dubbi in un elenco di verifica invece di cancellarli: un successivo passaggio in accettazione può offrire l’occasione per controllare le informazioni direttamente.
Il nome del cliente è obbligatorio, quindi una riga priva di questo dato può essere saltata. La presenza di targa e telefono non garantisce da sola la creazione della scheda. Completate il nome mancante oppure lasciate la riga fuori dal gruppo da importare finché non è pronta. Usare lo stesso nome temporaneo per molti clienti rende poi più difficile la ricerca. Se l’attività richiede registrazioni provvisorie, stabilite chi dovrà individuarle e correggerle e in quale momento. Le righe saltate non vanno conteggiate tra i clienti inseriti con successo nel nuovo sistema.
7. Verificare i duplicati prima dell’importazione
Controllate i duplicati in due punti: all’interno del foglio e tra le targhe già presenti nel gestionale. Se una targa compare su più righe, stabilite quale nome e quale telefono siano corretti. La riga più recente non è automaticamente la più attendibile: potrebbe contenere un errore di digitazione. Valutate insieme le date disponibili e i dati confermati. Quando mantenete una sola riga per il caricamento, annotate perché le altre sono state escluse. Una decisione documentata rende comprensibile la diminuzione del numero di righe, senza farla apparire come una perdita di dati inspiegabile.
L’importazione clienti di OtoPatron salta una riga se la stessa targa esiste già nell’azienda. Non utilizza quella riga per aggiornare il telefono o il nome della scheda presente. Se un cliente esistente richiede una correzione, bisogna controllarlo e modificarlo separatamente. Ricaricare il file non risolve nomi mancanti o formati incoerenti. Invece di presumere che un secondo tentativo abbia completato tutto, individuate il motivo delle esclusioni. Se i duplicati sono molti, verificate il metodo di confronto su un piccolo gruppo prima di preparare l’intero elenco definitivo.
8. Controllare separatamente i clienti commerciali
Il caricamento a tre colonne crea le nuove schede con il tipo cliente individuale. La presenza di un’officina, un concessionario o una flotta nel documento originale non trasferisce automaticamente la relativa classificazione. Individuate queste relazioni in un elenco di preparazione separato e rivedete le impostazioni dopo l’importazione. Condizioni di conto, tipo cliente e preferenze fedeltà hanno funzioni diverse. Un contatto può essere un privato che paga regolarmente oppure il referente di un’impresa che invia molte auto. Registrate la relazione effettiva, senza affidarvi soltanto a una vecchia etichetta nel foglio.
Immaginate, come esempio, un’officina che invia otto veicoli usando un unico telefono. Le otto auto non devono diventare una sola targa perché condividono il contatto. Lo storico dei servizi può restare distinto, mentre la relazione commerciale e le scelte fedeltà vengono gestite in modo appropriato. Le regole attuali possono impostare la fedeltà inizialmente disattivata per clienti commerciali o con più targhe, lasciando disponibile una scelta esplicita. Una nota Excel come “omaggio” non genera automaticamente punti o diritti. Considerate gestione clienti e programma fedeltà come funzioni collegate ma distinte.
9. Riconciliare i saldi indipendentemente dall’elenco clienti
Un saldo iniziale pari a zero su una nuova scheda non significa che un vecchio debito sia stato pagato. Importazione anagrafica e trasferimento delle posizioni aperte sono attività separate. Preparate una tabella con cliente, importo, data, descrizione e documento di riferimento per ogni voce da verificare. Il responsabile dei registri deve confermarla prima dell’inserimento degli importi. Registrare lo stesso credito sia attraverso un vecchio lavoro sia come valore iniziale può raddoppiare il totale. Stabilite un unico trattamento chiaro per ogni voce e sospendete quelle dubbie, invece di far apparire completo un riepilogo non ancora verificato.
Considerate un elenco puramente ipotetico di dodici posizioni aperte: nove sono confermate, due presentano incongruenze e una attende una prova di pagamento. La creazione delle schede cliente non risolve le tre voci ancora sospese. Solo il gruppo verificato è pronto per una decisione sul passaggio successivo. L’esempio distingue il controllo del numero di clienti dalla riconciliazione economica; non prescrive un trattamento contabile. Esaminate le funzioni di gestione dei conti cliente e concordate il processo con il responsabile. Le voci in sospeso devono restare visibili anche dopo la conclusione dell’importazione anagrafica.
10. Scegliere un gruppo pilota rappresentativo
Provare soltanto schede ordinarie e senza errori offre una verifica limitata. Inserite nel gruppo pilota situazioni diverse: un cliente normale, due targhe con lo stesso telefono, una targa già presente, un telefono mancante e una targa corretta durante la preparazione. Lo scopo è verificare i campi di destinazione e capire le righe saltate, non soltanto osservare se il pulsante di caricamento risponde. Utilizzate un ambiente separato quando disponibile. Se la prova deve avvenire nel sistema operativo reale, scegliete un piccolo gruppo già approvato per la migrazione, evitando schede fittizie inutili da cancellare in seguito.
Scrivete prima il risultato atteso. In un gruppo ipotetico di dieci righe, otto potrebbero essere nuovi clienti, una una targa già esistente e una un nome mancante. Sono quindi previste otto nuove schede. La scheda esistente non va considerata aggiornata e il nome assente richiede un intervento distinto. Se il risultato è diverso, fermate il caricamento delle righe rimanenti. Individuate la riga interessata, controllate l’ordine delle colonne e rivedete i formati. Annotare i risultati del pilota aiuta a riconoscere lo stesso problema durante la migrazione principale.
11. Riconciliare i conteggi, senza affidarsi a un solo messaggio
Il numero totale di righe non è sufficiente. Conteggiate separatamente intestazioni, righe vuote, schede sospese, duplicati nel file, targhe già presenti e clienti effettivamente aggiunti. Ogni riga della fonte dovrebbe avere una destinazione spiegabile. In un esempio ipotetico di duecento righe, venti possono essere duplicati, dieci attendere informazioni e quindici esistere già nel gestionale. Restano centocinquantacinque nuove schede previste. Utilizzate naturalmente i dati reali verificati della vostra attività: un conteggio diverso da quello atteso non dimostra da solo che siano state perse informazioni durante il trasferimento.
Anche conteggi coincidenti non sostituiscono il controllo a campione. Un file con colonne nell’ordine sbagliato può creare il numero previsto di clienti con campi errati. Scegliete schede esterne al pilota e confrontate nome, telefono e targa con la fonte. Includete alcuni veicoli collegati allo stesso telefono, righe finali e nomi con caratteri particolari. Il responsabile dovrebbe consegnare una breve nota sulle verifiche realmente effettuate. Chi utilizzerà il nuovo sistema deve poter capire quella nota senza aver partecipato direttamente al caricamento e senza dover ricostruire le decisioni a memoria.
12. Stabilire un unico punto di inserimento il giorno del passaggio
Lasciare il vecchio Excel e il nuovo gestionale entrambi aperti alle normali modifiche può creare rapidamente versioni discordanti dei clienti. Definite un orario di passaggio e un responsabile. Le modifiche precedenti confluiscono nel file preparato; i nuovi clienti successivi vengono registrati nel sistema nuovo. Per i veicoli che arrivano durante l’importazione può servire un elenco temporaneo dei lavori in attesa. Controllatelo in seguito e completate le registrazioni in modo deliberato. Tutti devono conoscere il punto di inserimento, evitando che un cliente venga aggiunto sia dall’elenco provvisorio sia direttamente da un collega.
Se più persone lavorano in accettazione, fate una breve esercitazione prima della migrazione. Chiedete di trovare un cliente dalla targa, verificare il telefono e spiegare cosa fare quando porta un altro veicolo. Affrontate esempi come “stesso telefono, targa diversa”, “nome simile, persona diversa” e “nota relativa a un vecchio saldo”. La formazione deve chiarire le decisioni, non soltanto la posizione dei pulsanti. Valutate la gestione del flusso di lavoro insieme alla vostra distribuzione delle responsabilità. Organizzate il passaggio in base al carico effettivo di accettazione.
13. Preparare un processo di correzione
Decidete in anticipo come comportarvi se il caricamento produce un risultato errato. Cancellare in fretta delle schede può influire su nuovi movimenti già collegati. Prima identificate il gruppo coinvolto e affidatelo a una verifica controllata. Annotate il file utilizzato, l’orario di importazione e gli esempi controllati. Non presumete che esista un pulsante unico capace di annullare l’intera operazione. Chiarite prima il metodo di ripristino e l’eventuale procedura di assistenza. Una copia originale integra è particolarmente utile per distinguere le informazioni iniziali dalle correzioni effettuate successivamente.
Un errore frequente consiste nel caricare ripetutamente versioni leggermente modificate dello stesso documento. Diventa così difficile capire quale tentativo abbia creato una determinata scheda. Isolate prima la causa: ordine delle colonne, formato della targa, nome mancante o cliente già presente. Una volta compreso il problema, riconsiderate soltanto il gruppo interessato. Se nel nuovo sistema sono già stati registrati servizi, tenete conto dei collegamenti con quelle operazioni. La correzione si considera conclusa attraverso campioni verificati e conteggi riconciliati, non semplicemente perché un nuovo caricamento termina senza messaggi di errore.
14. Monitorare la qualità dei dati nella prima settimana
L’importazione conclusa non risolve definitivamente la qualità dell’anagrafica. Osservate come vengono create le nuove schede durante la prima settimana. Se il personale continua a scrivere debiti nel nome, eliminare prefissi telefonici o usare formati diversi per la stessa targa, il disordine ricompare. Controllare ogni sera un piccolo campione di nuovi clienti è un punto di partenza pratico. Trattate gli errori ricorrenti come problemi di processo da risolvere, non come occasioni per attribuire colpe. Quando una situazione si ripete, mostrate il formato corretto attraverso un esempio breve e comprensibile a tutti.
Accanto al numero di clienti, seguite schede non trovate, telefoni errati, posizioni economiche ancora da esaminare e sospetti duplicati. Sono indicatori della qualità del passaggio, non misure del successo commerciale. Valutate le funzioni di reportistica quando controllate insieme clienti e operazioni. Entro la fine della prima settimana tutti devono capire perché il vecchio file è conservato e dove si registrano i dati correnti. Aggiungere nuovi clienti di nascosto al foglio archiviato ricrea due versioni concorrenti dell’elenco aziendale, vanificando una parte del lavoro di preparazione appena concluso.
15. Concordare i criteri di accettazione con il gruppo di lavoro
Definite il successo attraverso il lavoro quotidiano, non contando i file caricati. Il collaboratore trova un cliente esistente? Riesce a scegliere il veicolo corretto quando una persona ne ha più di uno? Nome e telefono sono leggibili e corretti? Le posizioni aperte sono ancora seguite separatamente? Scegliete un esempio per ogni criterio. Coinvolgete qualcuno che lavori realmente in accettazione, oltre alla persona che ha eseguito l’importazione. Questo secondo punto di vista può evidenziare campi tecnicamente compilati ma poco comprensibili durante il servizio, quando il tempo disponibile è limitato.
Ordinate per importanza i problemi rimasti. Una targa associata al cliente sbagliato richiede un controllo tempestivo. Una differenza tra maiuscole e minuscole può essere corretta in seguito, se non ostacola il lavoro. La distinzione impedisce che dettagli estetici distraggano da veri errori di collegamento. Ogni problema aperto dovrebbe avere un responsabile, una verifica prevista e uno stato di completamento. L’obiettivo è conoscere e risolvere in modo controllato gli errori importanti, senza fingere che ogni riga sia perfetta dal primo giorno. Comunicate al personale i punti noti mentre prosegue l’accettazione dei veicoli.
16. Costruire un calendario realistico
Il calendario può seguire il carico di lavoro. Una sessione serve a proteggere la fonte e separare i campi, una seconda a controllare targhe, telefoni e duplicati; il passaggio successivo verifica il pilota. Effettuate la migrazione principale quando il personale può dedicare tempo ai controlli. La sequenza non impone un numero fisso di giorni: qualità dei dati e quantità di operazioni aperte cambiano l’impegno necessario. Una mattina molto affollata può essere inadatta anche se tutti sono presenti. La persona incaricata del controllo deve potersi allontanare temporaneamente dai normali compiti di accettazione per concentrarsi sulla verifica.
All’inizio del turno successivo fate un breve passaggio di consegne. Spiegate dove inserire nuovi clienti, chi corregge le schede esistenti e chi gestisce l’elenco delle posizioni sospese. Mostrate alle persone autorizzate come trovare l’archivio. Chiarite che un’operazione registrata nel nuovo sistema non deve generare una seconda scheda nel vecchio foglio. Alla fine della settimana annotate le verifiche concluse, oltre ai problemi. Un futuro collaboratore avrà così una descrizione affidabile delle fasi realmente controllate e non dovrà ricostruire la migrazione attraverso ricordi o conversazioni frammentarie.
17. Lista di controllo per il passaggio
- La copia originale, datata e non modificata, si apre correttamente.
- L’ordine A targa, B telefono, C nome è stato verificato.
- Intestazioni, subtotali e separatori sono stati rimossi dal file da caricare.
- Duplicati di targa e nomi mancanti sono stati esaminati.
- I telefoni sono conservati come testo e i dati mancanti non sono stati inventati.
- Stato commerciale, preferenze fedeltà e saldi hanno elenchi di verifica distinti.
- I risultati del pilota sono stati confrontati con le attese.
- Orario, responsabile e gestione dei lavori in attesa sono chiari.
- La procedura di correzione è stata concordata prima dell’importazione completa.
- Sono previsti controlli a campione nella prima settimana.
Domande frequenti
Il caricamento Excel aggiorna un cliente già presente?
L’importazione attuale salta la riga quando la stessa targa esiste già nell’azienda. Non considerate quindi aggiornati automaticamente il nome o il telefono della scheda. Elencate separatamente le correzioni necessarie e controllate i clienti interessati. Confrontare alcuni valori dopo l’importazione permette di individuare presto questa aspettativa errata.
Vengono trasferiti anche debiti e punti fedeltà?
L’importazione a tre colonne non li trasferisce automaticamente. Le nuove schede hanno saldo iniziale zero. Crediti precedenti, anticipi e diritti a servizi gratuiti devono essere verificati a parte. Seguite anagrafica, riconciliazione economica e scelte fedeltà come attività distinte, ciascuna con un responsabile e una verifica documentata.
Bisogna unire i veicoli dello stesso cliente?
Non create un solo veicolo perché coincidono nome o telefono. Ogni targa può avere una propria storia di servizi. Verificate la relazione e valutate separatamente uso commerciale e preferenze fedeltà. Il numero condiviso non crea un conto punti comune. Prima di consolidare schede, esaminate il perimetro della decisione e gli effetti sulle operazioni precedenti.
È necessario trasferire tutta la storia prima di iniziare?
Il perimetro dipende dall’attività. Migrare con cura i clienti attuali e pianificare a parte le posizioni aperte può essere più chiaro che forzare ogni vecchia nota in campi inadatti. Conservate uno storico consultabile e registrate i nuovi lavori in un solo luogo. Stabilite prima quali dati saranno nel gestionale e quali resteranno nell’archivio originale.
Hai trovato utile questo articolo? Condividilo!
Oltre 24 funzionalità per far crescere la tua attività
Scopri i moduli sviluppati per autolavaggi e centri di detailing.
Riconoscimento targhe
Accetta rapidamente i veicoli con la fotocamera e tieni traccia dei lavaggi eseguiti.
Notifiche WhatsApp
Invia con un clic conferme di accettazione, messaggi “Veicolo pronto” e ricevute digitali.
Gestionale per autolavaggi
Riconoscimento targa, WhatsApp e conti clienti in un unico gestionale completo.
Crediti e conti clienti
Monitora i crediti delle flotte e invia estratti conto PDF tramite WhatsApp con un clic.
Entrate, spese e cassa
Controlla il risultato economico con incassi in contanti, carta, bonifico e spese dell’attività.
Operatori e compensi
Calcola i veicoli lavorati e i compensi maturati dal personale.
Tessera fedeltà clienti
Fidelizza i clienti con premi come “un lavaggio omaggio ogni cinque”.
Prenotazioni online
Consenti ai clienti di prenotare online e distribuisci meglio gli arrivi.
Ricevute digitali
Invia tramite WhatsApp una ricevuta PDF professionale con il tuo logo al posto di quella cartacea.
Software cloud per autolavaggi
Un sistema moderno senza installazione, accessibile da smartphone e tablet in qualsiasi momento.
Gestione prodotti e scorte
Monitora shampoo, cere, profumatori e materiali di consumo e controlla le scorte critiche.
Analisi e report dettagliati
Analizza con i grafici i servizi più redditizi, i giorni più intensi e il fatturato netto.
CRM clienti e veicoli
Cerca subito clienti, numeri di telefono e storico dei lavaggi.
Accesso mobile e cloud
Controlla l’attività da smartphone o tablet, senza dispositivi dedicati.
Foto di accettazione e dei danni
Fotografa graffi e danni all’arrivo per rendere più chiara la consegna del veicolo.
Scegliere il gestionale per autolavaggi
Scopri i moduli disponibili e i criteri per scegliere la soluzione adatta alla tua attività.
Cura auto e detailing
Gestisci appuntamenti per lucidatura, trattamenti ceramici e detailing, insieme alle scorte dei materiali.
Postazioni e flusso di lavoro
Segui dal pannello i veicoli nelle postazioni e le fasi del lavaggio.
Passaggi di stato automatici
Al termine del lavaggio, imposta lo stato Pronto con un clic e invia il messaggio di ritiro.
Analisi del fatturato settimanale
Esamina le fasce orarie più intense e il grafico del fatturato delle ultime 7 settimane.
Obiettivi di fatturato giornaliero
Imposta obiettivi giornalieri per l’attività o il personale e sostieni la motivazione.
Gestione e ripartizione delle mance
Raccogli le mance in un fondo comune e distribuiscile con criteri trasparenti.
Presenze e turni del personale
Registra digitalmente turni, ritardi e assenze del personale.
Previsioni meteo
Pianifica il carico di lavoro in base alle previsioni meteo aggiornate.
Monitoraggio lavaggi auto
Segui in tempo reale le fasi dei veicoli nelle postazioni e le consegne giornaliere.
Automazione autolavaggi
Una guida in 9 criteri per passare dai registri cartacei a una gestione digitale.
Controllo degli accessi utenti
Il responsabile può concedere accesso senza limiti, per fascia oraria, in base al turno o combinando entrambe le condizioni.
Riconoscimento targhe
Accetta rapidamente i veicoli con la fotocamera e tieni traccia dei lavaggi eseguiti.
Notifiche WhatsApp
Invia con un clic conferme di accettazione, messaggi “Veicolo pronto” e ricevute digitali.
Gestionale per autolavaggi
Riconoscimento targa, WhatsApp e conti clienti in un unico gestionale completo.
Crediti e conti clienti
Monitora i crediti delle flotte e invia estratti conto PDF tramite WhatsApp con un clic.
Entrate, spese e cassa
Controlla il risultato economico con incassi in contanti, carta, bonifico e spese dell’attività.
Operatori e compensi
Calcola i veicoli lavorati e i compensi maturati dal personale.
Tessera fedeltà clienti
Fidelizza i clienti con premi come “un lavaggio omaggio ogni cinque”.
Prenotazioni online
Consenti ai clienti di prenotare online e distribuisci meglio gli arrivi.
Ricevute digitali
Invia tramite WhatsApp una ricevuta PDF professionale con il tuo logo al posto di quella cartacea.
Software cloud per autolavaggi
Un sistema moderno senza installazione, accessibile da smartphone e tablet in qualsiasi momento.
Gestione prodotti e scorte
Monitora shampoo, cere, profumatori e materiali di consumo e controlla le scorte critiche.
Analisi e report dettagliati
Analizza con i grafici i servizi più redditizi, i giorni più intensi e il fatturato netto.
CRM clienti e veicoli
Cerca subito clienti, numeri di telefono e storico dei lavaggi.
Accesso mobile e cloud
Controlla l’attività da smartphone o tablet, senza dispositivi dedicati.
Foto di accettazione e dei danni
Fotografa graffi e danni all’arrivo per rendere più chiara la consegna del veicolo.
Scegliere il gestionale per autolavaggi
Scopri i moduli disponibili e i criteri per scegliere la soluzione adatta alla tua attività.
Cura auto e detailing
Gestisci appuntamenti per lucidatura, trattamenti ceramici e detailing, insieme alle scorte dei materiali.
Postazioni e flusso di lavoro
Segui dal pannello i veicoli nelle postazioni e le fasi del lavaggio.
Passaggi di stato automatici
Al termine del lavaggio, imposta lo stato Pronto con un clic e invia il messaggio di ritiro.
Analisi del fatturato settimanale
Esamina le fasce orarie più intense e il grafico del fatturato delle ultime 7 settimane.
Obiettivi di fatturato giornaliero
Imposta obiettivi giornalieri per l’attività o il personale e sostieni la motivazione.
Gestione e ripartizione delle mance
Raccogli le mance in un fondo comune e distribuiscile con criteri trasparenti.
Presenze e turni del personale
Registra digitalmente turni, ritardi e assenze del personale.
Previsioni meteo
Pianifica il carico di lavoro in base alle previsioni meteo aggiornate.
Monitoraggio lavaggi auto
Segui in tempo reale le fasi dei veicoli nelle postazioni e le consegne giornaliere.
Automazione autolavaggi
Una guida in 9 criteri per passare dai registri cartacei a una gestione digitale.
Controllo degli accessi utenti
Il responsabile può concedere accesso senza limiti, per fascia oraria, in base al turno o combinando entrambe le condizioni.
Riconoscimento targhe
Accetta rapidamente i veicoli con la fotocamera e tieni traccia dei lavaggi eseguiti.
Notifiche WhatsApp
Invia con un clic conferme di accettazione, messaggi “Veicolo pronto” e ricevute digitali.
Gestionale per autolavaggi
Riconoscimento targa, WhatsApp e conti clienti in un unico gestionale completo.
Crediti e conti clienti
Monitora i crediti delle flotte e invia estratti conto PDF tramite WhatsApp con un clic.
Entrate, spese e cassa
Controlla il risultato economico con incassi in contanti, carta, bonifico e spese dell’attività.
Operatori e compensi
Calcola i veicoli lavorati e i compensi maturati dal personale.
Tessera fedeltà clienti
Fidelizza i clienti con premi come “un lavaggio omaggio ogni cinque”.
Prenotazioni online
Consenti ai clienti di prenotare online e distribuisci meglio gli arrivi.
Ricevute digitali
Invia tramite WhatsApp una ricevuta PDF professionale con il tuo logo al posto di quella cartacea.
Software cloud per autolavaggi
Un sistema moderno senza installazione, accessibile da smartphone e tablet in qualsiasi momento.
Gestione prodotti e scorte
Monitora shampoo, cere, profumatori e materiali di consumo e controlla le scorte critiche.
Analisi e report dettagliati
Analizza con i grafici i servizi più redditizi, i giorni più intensi e il fatturato netto.
CRM clienti e veicoli
Cerca subito clienti, numeri di telefono e storico dei lavaggi.
Accesso mobile e cloud
Controlla l’attività da smartphone o tablet, senza dispositivi dedicati.
Foto di accettazione e dei danni
Fotografa graffi e danni all’arrivo per rendere più chiara la consegna del veicolo.
Scegliere il gestionale per autolavaggi
Scopri i moduli disponibili e i criteri per scegliere la soluzione adatta alla tua attività.
Cura auto e detailing
Gestisci appuntamenti per lucidatura, trattamenti ceramici e detailing, insieme alle scorte dei materiali.
Postazioni e flusso di lavoro
Segui dal pannello i veicoli nelle postazioni e le fasi del lavaggio.
Passaggi di stato automatici
Al termine del lavaggio, imposta lo stato Pronto con un clic e invia il messaggio di ritiro.
Analisi del fatturato settimanale
Esamina le fasce orarie più intense e il grafico del fatturato delle ultime 7 settimane.
Obiettivi di fatturato giornaliero
Imposta obiettivi giornalieri per l’attività o il personale e sostieni la motivazione.
Gestione e ripartizione delle mance
Raccogli le mance in un fondo comune e distribuiscile con criteri trasparenti.
Presenze e turni del personale
Registra digitalmente turni, ritardi e assenze del personale.
Previsioni meteo
Pianifica il carico di lavoro in base alle previsioni meteo aggiornate.
Monitoraggio lavaggi auto
Segui in tempo reale le fasi dei veicoli nelle postazioni e le consegne giornaliere.
Automazione autolavaggi
Una guida in 9 criteri per passare dai registri cartacei a una gestione digitale.
Controllo degli accessi utenti
Il responsabile può concedere accesso senza limiti, per fascia oraria, in base al turno o combinando entrambe le condizioni.
Digitalizza il tuo autolavaggio
Gestisci da un’unica schermata riconoscimento targa, ricevute WhatsApp, cassa e conti clienti. Trasforma i clienti in frequentatori abituali.